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martedì 4 dicembre 2012

FAUST - Interviewed on Eraskor


Faust, splendida entità death metal che ha visto tra le sue fila grandi nomi come Steve Di Giorgio su tutti (senza nulla togliere agli altri membri ndr.). From Glory To Infinity è un capolavoro del 2009 che siamo lieti di rispolverare per tutti coloro che non hanno avuto ancora occasione di ascoltarlo.

1.    Benvenuti Faust, From Glory To Infinity è un ottimo lavoro discografico che vede in line up vari sessions. Oggi la band presenta una nuova formazione, volete presentarcela?
Ciao a voi di Eraskor e grazie per i complimenti! La formazione attuale è composta da: Aleister (io) alla chitarra e voce, Emi al basso (bassista anche degli Illogicist), Riccardo alla batteria (consiglio di dare un’occhiata al suo sito per vederlo in azione e leggere il suo curriculum), Izio alla chitarra.

2.    L’album è un fantastico muro di suoni grotteschi e quasi impenetrabili (grazie anche alla voce gutturale di Aleister ndr.), dico quasi perché presenta una melodia cinica ma che non ammorbidisce di certo la compattezza della batteria e delle chitarre. Secondo voi l’album ha riscosso l’elogio che merita in questi 3 anni?
Di elogi ne ha ricevuti parecchi; purtroppo non ha ricevuto la notorietà che meritava per colpa dello scarso lavoro di marketing delle etichette che l’hanno stampato e distribuito. Un paragone: nel 2009, data di pubblicazione dell’album, uscì anche “Cosmogenesis” degli Obscura. Entrambi i nostri dischi hanno ricevuto ottime recensioni (lo stesso Jeroen Tesseling, ex bassista degli Obscura ed ora Pestilence, è un ammiratore di “From Glory…”). A differenza nostra, però, loro sono stati supportati da una casa discografica competente.


3.    Aleister come hai fatto a convincere tutti questi grandi nomi a partecipare concretamente a questo primo atto?
Al tempo delle registrazioni dell’album non disponevo di una line-up valida. Così prima ebbi l’opportunità d’ingaggiare Daray (Dimmu Borgir, Vader) alla batteria; poi contattai Steve perché lo consideravo perfetto per la musica che avevo composto. Lui non aveva mai sentito i FAUST; volle ascoltare i pezzi che avrebbe dovuto suonare e gli spedii tre canzoni, tre file midi con solo le due chitarre ritmiche e la batteria; dopo l’ascolto il suo commento fu: “Voglio registrare il tuo album!”.

4.    Come prende forma un vostro pezzo, preferite concretizzare prima il sound o i testi?
Compongo sempre prima la musica e poi i testi. Le idee per le canzoni nascono suonando e provando tanto, ricercando un risultato che si ha in mente e sperimentando nuove sonorità. Poi metto insieme queste idee e lavoro concretamente alla stesura dei brani.

5.    Quali argomenti trattano le vostre liriche?
I testi trattano di storie divertenti dove unisco religione e sesso.

6.    A chi vi siete affidati per l’artwork?
A Marco Hasmann.

7.    Quale ritenete sia il pezzo più rappresentativo, o meglio che racchiude in se il progetto Faust contenuto in FGTI, e per quale motivo?
Ogni canzone è diversa dalle altre, con le proprie caratteristiche che la rendono speciale. Ma tutte racchiudono in sé l’essenza di “FGTI”.

8.    Con la nuova line up possiamo dire che i Faust di oggi sono una band salda e compatta, dico bene?
Sono solo pochi mesi che suoniamo insieme, ma posso assicurare che ci sia un grande affiatamento da parte di tutti. Abbiamo già fatto qualche concerto in giro per l’Italia e siamo piaciuti molto, in particolare Riccardo che ha ricevuto delle recensioni non poco lusinghiere. Il 15 dicembre suoneremo a Schio (VI); intanto io ed Emi stiamo lavorando parecchio per organizzare i live del 2013.

9.    Sono trascorsi tre anni dall’uscita dell’album, mi auguro tornerete presto in pista con una nuova creatura di questo spessore, qualche anticipazione a riguardo?
Ti annuncio in anteprima che ho finito di scrivere il materiale per il nuovo album; conto di pubblicarlo nel 2013. Come anticipazione ti riporto un commento unanime di chi ha avuto modo di ascoltare alcuni dei nuovi brani: “Sono diversi da quelli di “FGTI”, ma si sente che sia stato tu a scriverli!”. Come dire che il sound è sempre quello riconoscibile dei FAUST, ma che non mi sono fermato a ciò che è già stato fatto.

10.    Grazie per la vostra collaborazione, rimaniamo in attesa della vostra prossima gemma death metal.
Uno saluto a tutti i lettori di Eraskor! Spero di vedervi presto ad un nostro concerto. Questo l’indirizzo del sito dei FAUST per essere sempre aggiornati sulle nostre news e per rimanere in contatto con noi: www.deathmetal.it
Ciao Ermanno e grazie dell’intervista!
Aleister

(a cura di Ermanno Martignano)

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